L’iniziativa è stata illustrata nel corso della giornata di formazione “Partorire in anonimato: una scelta possibile”, promossa dal Dipartimento gestione gravidanza a rischio e ospitata presso l’Ospedale San Paolo
Presentata la campagna informativa territoriale sul parto in anonimato della ASL Bari, in collaborazione con il Comune di Bari.
Il parto in anonimato consente alla donna di partorire in condizioni di sicurezza clinica e riservatezza qualora non intenda riconoscere il neonato. L’iniziativa è stata illustrata nel corso della giornata di formazione“Partorire in anonimato: una scelta possibile”, promossa dal Dipartimento gestione gravidanza a rischio e ospitata presso l’Ospedale San Paolo.
Contestualmente alla campagna informativa, la distribuzione dei materiali – comprensivi di riferimenti ai servizi e contatti dedicati – ha coinvolto tutti i punti nascita della ASL, i servizi di Pianificazione familiare, i Consultori familiari, gli studi dei medici di Medicina Generale e i Centri Servizi per le famiglie del Comune di Bari, al fine di facilitare l’identificazione precoce delle situazioni di vulnerabilità.
Il direttore medico del presidio ospedaliero San Paolo,Alessandro Guaccero, ha illustrato gli interventi messi in atto dal presidio per garantire un ambiente di cura orientato alla riservatezza, alla protezione e all’approccio multidisciplinare.
Sono intervenuti anche ilGarante dei Minori della Regione Puglia, Ludovico Abbaticchio, che ha richiamato la centralità della tutela del neonato, e laPresidente del Tribunale per i Minorenni di Bari, Valeria Montaruli, che ha evidenziato il ruolo della magistratura nella gestione dei procedimenti di protezione e nella collaborazione con il sistema sanitario. Un percorso complesso che ha riflessi concreti nella vita delle persone, come emerso dalla testimonianza di Laura, giovane educatrice, che ha voluto raccontare – attraverso una lettera aperta alla madre mai conosciuta – la propria toccante esperienza, dal parto in anonimato alla “rinascita” grazie all’adozione in una nuova famiglia.
La sessione formativa ha affrontato i principali ambiti del percorso nascita in anonimato. Il direttore del Dipartimento gestione gravidanza a rischio,Paolo Volpe, ha illustrato le criticità cliniche legate alle gravidanze fragili; il direttore del Dipartimento qualità e sicurezza,Vincenzo Defilippis, ha presentato il quadro normativo e le linee guida aziendali.
La psicologaAlessia Marconciniha approfondito gli aspetti emotivi che caratterizzano la scelta della donna, mentre il ginecologoGiuseppe Lovascio, responsabile della sala parto del San Paolo, ha illustrato le modalità operative a garanzia della riservatezza e della sicurezza clinica. L’ostetricaAntonella De Candiaha presentato gli elementi organizzativi dell’assistenza, e l’anestesistaPaola Marollaha affrontato le opzioni analgesiche disponibili.
La dimensione sociale è stata trattata dall’assistente socialeValentina D’Amato, che ha illustrato il ruolo del colloquio sociale nelle situazioni di vulnerabilità, seguita daGiuseppe Del Grosso, funzionario consiglio regionale esperto di Politiche di Garanzia che ha ribadito l’importanza della sinergia tra servizi territoriali e ospedalieri per un’efficace continuità assistenziale.
La responsabile della Neonatologia del San Paolo,Flavia Petrillo, ha illustrato i protocolli dedicati all’assistenza del neonato in caso di parto anonimo, mentreElisabetta Fortunato, responsabile Privacy della ASL, ha richiamato i principi fondamentali della protezione dei dati personali. In chiusura, la giornalista pubblicaValentina Marzoha approfondito il tema della comunicazione istituzionale e della gestione dei rapporti con i media.


