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L’azienda in provincia di Bari commercializzava prodotti realizzati con Materiali e Oggetti destinati al Contatto con gli Alimenti

 

I Carabinieri del NAS hanno eseguito il blocco sanitario per 27.636 articoli MOCA, tra cuisacàpoche, buste microforate, formineper dolci, beccucci, padelle,teglie,impastatricietaglieri,per un valore commerciale complessivo di circa 700.000 euro. I prodotti risultavano commercializzati in assenza della prescritta comunicazione di inizio attività (S.C.I.A.) all’Autorità competente e senza l’adozione delle necessarie procedure di autocontrollo previste per lo stoccaggio e la. commercializzazione dei materiali destinati al contatto con gli alimenti.

Nel corso dell’ispezione in un’attività di vendita all’ingrosso di M.O.C.A. (Materiali e Oggetti destinati al Contatto con gli Alimenti), situata nella provincia di Bari, sono state inoltre riscontrate carenze igienico-sanitarie all’interno del magazzino destinato allo stoccaggio dei MOCA, dove i materiali erano conservati in promiscuità con pezzi di ricambio per macchinari destinati alla pasticceria e alla panificazione, in contrasto con i requisiti previsti dalla normativa vigente.

Alla luce delle criticità emerse, i Carabinieri del NAS hanno richiesto l’intervento del personale del SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’ASL Bari – Area Nord, che, condividendo gli accertamenti eseguiti, ha disposto l’immediata sospensione dell’attività.

Il provvedimento resterà efficace fino al completo ripristino delle condizioni previste dalla normativa. Al titolare dell’esercizio sono state inoltre contestate violazioni amministrative per un importo complessivo di 8.000 euro.

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