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Ci sarebbe la possibilità di migliorare le prestazioni

Si è discusso di screening oncologici e della loro valorizzazione nella seduta della III Commissione, su richiesta di All.Can Italia.All.Can Italiaè una piattaforma nata con l’obiettivo di studiare le criticità connesse al trattamento dei pazienti oncologici ed elaborare soluzioni per efficientarne e migliorarne il percorso di cura, della quale fanno parte associazioni di pazienti, società scientifiche e industrie qualiActo Italia, Ail, Favo, Fondazione Melanoma, Vidas, Iqvia, Bms, Abbvie, EuropaDonna e Scuola Italiana di Senologia.

Partendo dalla constatazione del progressivo e costante miglioramento dei programmi di screening della Puglia per mammella, colon-retto e cervice uterina, All.Can Puglia ha proposto di collaborare per compiere un ulteriore passo per migliorare i programmi di prevenzione esistenti.

In particolare si propone un’azione di supporto per rendere più efficaci gli inviti agli screening e ampliare l’adesione della popolazione target, svolgendo una azione maieutica e di sensibilizzazione, attraverso idonee campagne di comunicazione. L’idea è partire con la costituzione di un intergruppo sulla prevenzione oncologica che monitori ed elabori soluzioni finalizzate a migliorare e ampliare gli screening a livello regionale.

La voce delle associazioni

Sono intervenuti i rappresentanti delle associazioni del terzo settore,Alessandra Enoper EuropaDonna, attiva sullo screening mammografico,Annamaria Leonedi Acto Puglia (Alleanza contro il tumore ovarico),Francesco Diomededi Favo (Federazione italiana delle associazioni di volontariato in oncologia). Le associazioni hanno evidenziato l’importanza di nuovi e più idonei strumenti di invito agli screening, avendo verificato la fallacia dell’invito tramite lettera cartacea, e la necessità dell’ampliamento delle fasce di età e delle patologie da sottoporre a prevenzione primaria.

Diomede, che è anche rappresentante della Federazione Italiana Incontinenti e Disfunzioni del Pavimento Pelvico e dell’AIStom – Associazione Italiana Stomizzati, ha colto l’occasione per evidenziare le enormi criticità alle quali sono sottoposti tutti i malati che hanno bisogno di presidi e ausili sanitari monouso. In particolare ha evidenziato la necessitò di semplificare le pratiche che si devono effettuare presso i distretti, che costringono gli utenti a estenuanti pellegrinaggi tra gli uffici mentre sarebbe sufficiente – ha affermato – affidarsi alle ricette dematerializzate e al medico di medicina generale.

La Asl

Per il dipartimento è intervenutoOnofrio Mongelli, direttore della sezione Promozione della Salute, riferendo che la regione ha avviato dal 2020 i piani di screening, con i protocolli operativi definiti nel 2021. Per quel che concerne il raggiungimento della popolazione target dell’attività di prevenzione il dipartimento sta implementando un portale per la prevenzione che dovrebbe essere presentato entro l’estate e che permetterà di aumentare il contatto con la popolazione. Inoltre, ha spiegato Mongelli, si sta predisponendo un provvedimento per rendere strutturale il rapporto con il terzo settore. Sarebbe in cantiere anche l’ampliamento delle fasce di età ma il dipartimento sta incontrando alcune difficoltà connesse all’aumento del peso dell’attività sulle Asl.

È emerso però che al momento l’attività di screening, sia per il carcinoma mammario sia per il colon, copre i cittadini dai 50 ai 69 anni, mentre la legge regionale ha stabilito che in entrambi i casi dovesse essere coperta la popolazione tra i 45 e i 74 anni. Con riguardo al tumore mammario la legge prevede anche la valutazione da parte del medico di medicina generale del potenziale eredofamiliare e – se riscontrato – il conseguente arruolamento della paziente nel percorso di sorveglianza clinico strumentale rafforzata.

Per gli approfondimenti richiesti, sia sulla mancata applicazione della legge regionale, sia per le differenti coperture nelle varie Asl, sia per l’evidente necessità di sburocratizzare i distretti, la seduta è stata aggiornata alla prossima settimana, con la presenza del direttore del dipartimento.

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