Sono 18 le corse attive dalla Città Metropolitana di Bari e 16 dalla Provincia di Brindisi. Da lunedì 8 giungo iniziano anche i trasferimenti

  

C’è fermento dopo la notizia che dall’8 giugno per tutto il 2026 in via sperimentale sarà attivato il servizio di trasporto pubblico verso il nuovo presidio ospedaliero.

A darne notizia la capogruppo regionale in Consiglio delM5S Maria La Ghezza.

Sono previste 18 corse giornaliere dalla Città Metropolitana di Bari e 16 corse giornaliere dalla Provincia di Brindisi.

Per quanto riguarda la città Metropolitana di Bari, i collegamenti partiranno dalla fermata di via Grazia Deledda a Polignano per raggiungere la fermata di via Lagravinese a Monopoli e il nuovo plesso ospedaliero.

La prima corsa partirà da Polignano alle ore 6:20, poi alle 7:20, 8:20, 9:20, 11, 13:20, 17, 19 e 20:10.

Da Monopoli le partenze sono previste alle ore 6:40, 7:40, 8:40, 9:40, 11:20, 13:40, 17:420, 19:420 e 20:30. Dall’ospedale le corse saranno alle ore 7:10, 8:10, 10:10, 13:10 14:10, 15:10, 18:20, 19:35 e 21:10.

Gli orari potranno essere modificati in base alle esigenze dell’utenza.

Per quanto riguarda, invece, la Provincia di Brindisi, le corse partiranno da Fasano Scalo, per raggiungere il Palazzetto dello Sport e successivamente l’ospedale.

Gli orari saranno alle ore 6:25, 7:40, 8:40, 11:25, 13:25, 17 e 19 e 20:15.

Dall’ospedale a Fasano Scalo le corse saranno alle ore 7:10, 8:10, 10:10, 12:55, 14:10, 18:20, 19:35 e 21:10. 

“Un servizio – spiega Ghezza – pensato per lavoratori, pazienti, famiglie e cittadini che ogni giorno avranno bisogno di raggiungere il nuovo presidio sanitario senza essere costretti a utilizzare necessariamente l’auto privata. Un investimento concreto sulla mobilità pubblica e sul diritto alla salute, per cui è stato fondamentale il confronto tra Regione, enti locali, ASL e territori. Collegare bene un ospedale significa renderlo davvero vicino alle persone.”.

Duro invece il commento del consigliere regionale diFdI Tommaso Scatigna: “Il piano di trasporto pubblico approntato in vista della imminente apertura del nuovo ospedale di Monopoli-Fasano è letteralmente una presa in giro. L’attivazione dei primi collegamenti per il nuovo Ospedale del Sud-Est, a partire dal lunedì 8 giugno, è, per l’appunto un ossimoro: perché per arrivare nella nuova struttura ospedaliera e per ripartire da questa, l’unica città interessata dal piano è quella di Polignano a Mare, oltreché quelle di Monopoli e Fasano. E la restante parte del Sudest barese? Completamente dimenticata. E con essa anziani, pazienti, familiari che, in gran numero, faranno riferimento al nuovo ospedale che, è bene ricordare, servirà una ragguardevole fascia di utenza distribuita su almeno due province. Chiedo, quindi, all’assessore Raffaele Piemontese di porre immediatamente l’attenzione su questa grave problematica fornendo risposte rapide e concrete. Perché oltre al danno di vessare i pugliesi con l’aumento dell’Irpef a causa del buco di 350 milioni di euro della sanità pugliese provocato dalla spesa dissennata provocata dal centrosinistra, non si può e non si deve aggiungere la beffa di lasciare i pazienti di interi territori a piedi, a terra, senza la possibilità di potersi curare adeguatamente raggiungendo il nuovo ospedale del Sud-Est.”.

Preoccupazione, invece, è stata espressa dal consigliere regionale diFratelli d’Italia Luigi Caroli: “Nonostante le rassicurazioni fornite dalla Giunta regionale e dai rappresentanti del centrosinistra il rischio concreto è quello di una progressiva perdita dei servizi nel Brindisi. Saccheggiare l’ASL Brindisi di un bacino di quasi 100mila persone (e quindi le popolazioni dei comuni di Fasano, Ostuni, Cisternino e Ceglie Messapica), indirizzandole nel territorio della provincia di Bari, potrebbe voler dire a catena budget ridotti, tagli su reparti e personale. E così gli ospedali di Brindisi, Francavilla Fontana, Ostuni, i Presidi Territoriali di Assistenza e i Punti di Primo Intervento Territoriale potrebbero nel tempo essere ridimensionati. La maggioranza che governa la Regione prenda impegni scritti e formali nei confronti dei cittadini: nessun reparto dovrà essere accorpato o chiuso nei tre ospedali della Provincia di Brindisi per andare a colmare i deficit di personale o assistenza per il Monopoli-Fasano.”.

Questo ospedale, nato sotto i migliori auspici, col tempo sta diventando sempre più un problema per la politica e per gli utenti.

Intanto laASL di Bariha definito i prossimi passi:

  • 8 e 9 giugno, avvio delle attività propedeutiche al trasferimento dei primi servizi:

–   Completamento delle operazioni di logistica;

–   Comunicazione delle modalità di trasferimento e distribuzione materiale informativo ai pazienti;

–   Colloqui informativi con le famiglie;

–   Fasi di raccordo con Polizia Locale, Protezione Civile, Forze dell’Ordine.

  • Dal 10 giugno, alle ore 7:00, avvio del trasferimento delle unità operative non intensive, come da piano operativo specifico:

–   U.O. Medicina Interna

–   U.O. Cardiologia

–   U.O. Neurologia

–   U.O. Chirurgia Generale

–   U.O. Ortopedia

–   U.O. Otorinolaringoiatria

–   U.O. Urologia

–   Altri servizi

I percorsi delle ambulanze dedicate al trasferimento sono stati studiati dalla Direzione Strategica con il supporto della Polizia Locale del Comune di Monopoli. Sarà garantita la presenza della Protezione Civile dalle ore 8:00 alle ore 22:00 presso i presidi ospedalieri “San Giacomo” e Monopoli-Fasano.

  • Accoglienza con un team dedicato, presso il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano, dei degenti trasferiti;
  • Sistemazione dei pazienti e prosieguo delle cure e dell’assistenza.
  • 11 giugno, ore 8:00: avvio delle attività del Pronto Soccorso presso Il Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano;
  • Cessazione attività del Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giacomo”;
  • Trasferimento unità operative intensive:

–  U.O. Anestesia e Rianimazione

–  U.O. Pediatria

–  U.O. Ostetricia e Ginecologia

  • Presenza della Protezione Civile dalle ore 8:00 alle ore 18:00 presso il P.O. “San Giacomo” e il P.O. Monopoli-Fasano.
  • 12 -14 giugno: completamento delle attività di trasferimento.
  • 15 giugno:totale operatività di tutte le attività del Nuovo Ospedale Monopoli-Fasano.

Inoltre, damercoledì 10 giugnosarà attivo (dalle ore 8 alle 18, dal lunedì al venerdì) il numero informativo dedicato 080/5844444 grazie al quale cittadini, familiari e utenti potranno ricevere informazioni sul trasferimento delle attività sanitarie, sui servizi ospedalieri e sulle modalità di accesso alla nuova struttura.

Durante tutta la settimana in cui si verificheranno le fasi di trasferimento fino alla completa messa in funzione del nuovo Ospedale Monopoli – Fasano la direzione ASL, il personale tecnico, la Protezione civile regionale e le strutture territoriali coinvolte saranno impegnate per portare a termine le operazioni, ognuna delle quali comporta un elevato rischio di complessità. Ogni criticità che potrà verificarsi nei primi giorni di operatività sarà oggetto di monitoraggio e intervento con lo scopo di una piena risoluzione a beneficio unico dei pazienti, delle loro famiglie e degli operatori sanitari.

Insomma, la procedura di trasferimento è ufficiale e parte la prossima settimana. Non ci sono più dubbi. Bisogna capire ora se a pieno regime l’ospedale sarà in grado di coprire correttamente i bisogni del territorio e come saranno riqualificati gli ospedali già esistenti. Perdere il proprio storico riferimento sanitario cittadino può diventare davvero un grosso problema per i più fragili, gli anziani o chi non ha la possibilità di spostarsi facilmente. La sua ubicazione potrebbe rappresentare un grave handicap: raggiungerlo, potrebbe diventare un problema non da poco, se si considerano i blocchi sulla SS16, che avendono spesso in quel tratto di strada, tra cantieri stradali, incidenti e code per il mare. Le complanari e i percorsi alternativi potrebbero sostenere il volume della circolazione?

Sicuramente sarà necessario attende del tempo per raccogliere i risultati, ma ciò che è più importante è pensare alla salute dei pazienti e alle loro famiglie. Il loro benessere e le loro necessità sono da mettere sempre al primo posto. Questa l’unica priorità a cui tutti devono fare riferimento.

Speriamo che i conti li abbiano fatti bene e gli eventuali “aggiustamenti” siano rapidi e indolore. Incrociamo le dita.

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