Il 19 maggio in programma un evento dedicato alle mamme donatrici e alle famiglie dei piccoli pazienti. In oltre 23 anni di attività, 650 mamme hanno donato 6.500 litri di latte per aiutare 1.686 neonati fragili

 

Il 19 maggio si celebra la Giornata Mondiale della Donazione di Latte Umano. Per questa occasione, l’Ospedale Di Venere dedica una giornata speciale a una delle realtà che più ne caratterizzano l’identità e l’eccellenza assistenziale: laBanca del Latte Umano Donato (BLUD), presidio di solidarietà e cura attivo da oltreventitré anniall’interno dellaUnità di Terapia Intensiva Neonatale (UTIN).

A partire dalle ore 8 nell’Aula del Polo Formativo dell’Ospedale Di Venere, l’evento“Donare il proprio latte: un gesto silenzioso ma potentissimo”. In apertura sono previsti i saluti istituzionali del direttore generale della ASL Bari,Luigi Fruscio, e della direttrice sanitaria,Rosella Squicciarini.Protagoniste della giornata saranno le mamme donatrici, vere artefici di questa straordinaria rete di solidarietà, insieme alle madri dei neonati che hanno beneficiato del latte donato, ai medici e agli infermieri che ogni giorno operano in prima linea in Terapia Intensiva Neonatale, ai rappresentanti della Regione Puglia e dell’Associazione Italiana Banche del Latte Umano Donato (AIBLUD). L’iniziativa si concluderà con una visita alla Banca del Latte dell’ospedale.

Attiva da oltre 23 anni, la BLUD del Di Venere ha coinvolto circa650 mamme donatrici, con una media di30 donazioni all’annoe una fisiologica flessione solo durante il periodo pandemico. In questo arco di tempo sono stati raccolti6.500 litri di latte umano donato, destinati a1.686 neonati prematuri e fragili, con peso compreso tra500 e 1.800 grammi. In media, ogni piccolo paziente ha ricevuto circa3,8 litri di latte, un alimento prezioso che riduce il rischio di complicanze e offre una concreta opportunità di crescita e di salute.

Fino a oggi questa attività è stata resa possibile dall’impegno di medici e infermieri che, accanto al loro lavoro di intensivisti neonatali, hanno portato avanti una vera e propria missione di salute, e dalla generosità di tante mamme accomunate da una straordinaria sensibilità e da un profondo senso di solidarietà.

La giornata sarà anche l’occasione per approfondire ilnuovo Regolamento europeo(UE) 2024/1938, che riclassifica il latte umano donato come SoHO (Substances of Human Origin), equiparandolo a sangue, tessuti e cellule. La normativa, che entrerà in vigore nell’agosto 2027, introdurrà standard più rigorosi in materia di qualità, sicurezza, formazione del personale e gestione del rischio, con l’obiettivo di rendere il latte umano donato ancora più sicuro e disponibile.

L’adeguamento alle nuove regole aprirà la strada a un cambiamento epocale: la nascita di unarete regionale unicache consentirà di mettere il latte umano donato a disposizione di tutti i neonati fragili della Puglia, anche di quelli ricoverati in Terapie Intensive Neonatali prive di una Banca del Latte. In questo scenario, il Di Venere è destinato a diventare il punto di riferimento regionale.

Tra i relatori interverràAntonella Caroli, dirigente della Sezione Programmazione e Monitoraggio dell’Assistenza Sanitaria e Medicina Convenzionata della Regione Puglia, che illustrerà lo stato del percorso di adeguamento alle nuove norme europee. Saranno presenti anche i rappresentanti di AIBLUD e le associazioni di volontariato Bimbintin e Cuore di Maglia, da anni vicine ai piccoli ricoverati e alle loro famiglie.

Il programma prevede inoltre gli interventi diMarzia Tarantino, responsabile della Banca del Latte Umano Donato del Di Venere,Francesca Cocciolo, psicologa della UTIN,Pasqua Quitadamo, consigliere AIBLUD,Mariella Baldassarredella Neonatologia e TIN dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico di Bari, oltre alle testimonianze dirette di una mamma donatrice e di una madre ricevente.

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