L’ESO Angels Diamond Award assegnato all’équipe di Neurologia per il 2025, anno in cui in tre diversi trimestri ha raggiunto lo standard più elevato
A Maastricht è stata premiata tra i migliori centri d‘Europa la Stroke Unit dell’Ospedale “Di Venere” di Bari nel trattamento dell’Ictus. Il prestigioso ESO Angels Diamond Award, uno dei più importanti riconoscimenti internazionali dedicati alle strutture specializzate nella cura dell’ictus cerebrale, è stato ritirato ieri nel corso della Conferenza ESOC 2026 dalla dr.ssaAlessandra Bavaro, a nome dell’équipe di Neurologia diretta dal dr.Giuseppe Rinaldi.

Il premio viene assegnato annualmente alle Stroke Unit che garantiscono elevati standard nella gestione dell’ictus: rapidità di intervento, appropriatezza delle cure, applicazione delle linee guida internazionali e capacità di assicurare ai pazienti percorsi assistenziali efficaci e tempestivi nelle fasi più critiche, così come trattamenti adeguati al momento della dimissione.
Nel corso del 2025, la Neurologia-Stroke Unit del Di Venere ha conquistato tre riconoscimenti “Diamond”, nell’ambito del programma Angels promosso dalla European Stroke Organisation, confermando l’elevata qualità dell’assistenza garantita ai pazienti colpiti da ictus. Il livello “Diamond”, il più alto nella scala ESO Angels, viene attribuito in modo particolare per la capacità di gestire almeno il 75% degli ictus entro 60 minuti e il 50% entro 45 minuti tra l’arrivo in ospedale e l’inizio della trombolisi, il trattamento terapeutico in grado di dissolvere un trombo o un embolo presente all’interno di un’arteria cerebrale.
Fondamentale la collaborazione costante instaurata tra il “Di Venere” e il sistema dell’emergenza territoriale 118, che consente di assicurare interventi in tempi rapidi e modalità appropriate. Un obiettivo per il quale la Neurologia, a partire dal 2016, ha avviato un percorso di implementazione e formazione per migliorare la qualità dell’assistenza all’ictus, collaborando con le strutture dell’emergenza 118 coinvolte nella fase di riconoscimento ed accoglimento dell’ictus e condividendo percorsi diagnostico-terapeutici con Pronto Soccorso, Radiologia, Medicina Fisica e Riabilitativa e Neurochirurgia.

