Saranno attivi sul territorio nella assistenza domiciliare e nelle strutture previste dal PNRR

 

Sono stati formati dalla ASL di Bari i primi 70 infermieri di Famiglia e di Comunità, figure strategiche per promuovere un modello di assistenza territoriale sempre più vicino ai bisogni delle persone.

La figura dell’infermiere di famiglia opera in stretto contatto con le famiglie, i medici di Medicina generale e gli altri professionisti dell’assistenza territoriale. In base agli interventi previsti dalla Missione 6 Componente 1 del Piano Nazionale Ripresa e Resilienza (PNRR) e in particolare alla riforma del nuovo modello organizzativo della rete di assistenza sanitaria territoriale, queste figure professionali saranno operative anche nelle case di Comunità, nelle centrali operative territoriali (COT), Ospedali di comunità e unità di continuità assistenziale.

La ASL sta formando complessivamente 300 infermieri distribuiti in 6 diverse classi da 50 unità. Durante il tirocinio, gli infermieri hanno progettato e realizzato interventi concreti di promozione della salute, operando direttamente nei contesti territoriali.

L’esperienza pratica ha rappresentato un valore aggiunto del percorso formativo, contribuendo a consolidare il ruolo dell’infermiere di famiglia e comunità come figura chiave dell’assistenza territoriale di prossimità.

“Dai comuni costieri a quelli dell’entroterra – ha detto Mauro Martucci, dirigente responsabile delle Professioni sanitarie ospedaliere e territoriali della ASL – sono stati sviluppati progetti a servizio della comunità su temi come la prevenzione delle cronicità, l’educazione sanitaria, l’aderenza terapeutica e la presa in carico di fragilità sociali e sanitarie”.

Ambiente Salute Benessere